Puoi provare Linux senza installarlo

L’ultima volta ho chiuso dicendo che la domanda non è più perché non ce l’hai. È se lo vuoi.

E di solito ti fermi lì. Perché volerlo sembra voler dire cambiare tutto: togliere quello che c’è dentro, mettere qualcos’altro al suo posto, e sperare che vada bene.

Non funziona così. Non devi installare niente. Puoi vederlo acceso sul tuo computer.

Serve una chiavetta preparata apposta. Non è come copiarci dentro le foto: ci metti il programma con un’applicazione che serve solo a quello. E quello che c’era sulla chiavetta prima va perso.

Poi la infili. Se hai Windows 10 o 11, tieni premuto uno dei due tasti con la freccia in su, quelli che servono a scrivere in maiuscolo, mentre clicchi su Riavvia. Il computer si spegne e si riaccende da solo. Poi compare un menu su uno schermo blu: è quello che deve succedere, non hai rotto niente. Se trovi “Utilizza un dispositivo”, sceglilo, poi la voce che indica la chiavetta: di solito contiene la parola “USB”.

Le schermate cambiano secondo la versione di Linux. Se ti chiede se vuoi provarlo o installarlo, scegli di provarlo. Poi ti trovi davanti una scrivania nuova. Lo sfondo, le icone. Se il wifi funziona, lo riattacchi come su un telefono nuovo: scegli la rete di casa e scrivi la stessa password. Poi puoi aprire un sito, guardare un video, scrivere due righe.

E quello che c’era prima, intanto, è ancora al suo posto.

A quel punto arriva sempre la stessa domanda: e se poi non riesco a tornare indietro?

La risposta è meno misteriosa di quanto sembri.

Non devi tornare indietro, perché non sei andato da nessuna parte.

Quello che stai guardando non è stato installato. Gira dalla chiavetta. Se ti limiti a provarlo, le tue foto e i tuoi documenti restano al loro posto.

Spegni, sfili la chiavetta, riaccendi. Torna tutto come prima.

Puoi rifarlo domani, e anche il mese prossimo, quando ti gira.

Anche questa prova ha un nome: si chiama modalità live. Molte versioni di Linux si possono provare così, senza installarle.

E qui si capovolge tutto. Chi ti dice di passare a Linux ti sta chiedendo una cosa grossa. Guardarlo per mezz’ora non ti chiede di decidere.

Ma se qualcosa non parte al primo colpo, la domanda diventa un’altra: chi te lo spiega, se non hai nessuno accanto?

Hai una domanda su questo bello? Scrivimi.

Il bello precedente: Perché Linux non è sul tuo computer
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