Perché Linux non è sul tuo computer
L’altra volta ho chiuso dicendo che il computer sta bene. Quello che non va più bene è il programma che ci gira dentro.
Prima, però, avevo lasciato in sospeso una domanda.
Se Linux è dappertutto, se ce l’hai in tasca, nel televisore e nella scatoletta con le lucine, perché non è sul computer che hai davanti?
Prova a ripensare a quando l’hai comprato. Sei andato in negozio, oppure l’hai ordinato da casa. Hai guardato il prezzo, la marca, quanto era grande lo schermo. Poi l’hai acceso, e dentro c’era già tutto.
Nessuno ti ha chiesto niente. Non c’era una scelta da fare, non c’era una seconda scatola sullo scaffale accanto.
E allora la domanda diventa questa: perché non me l’ha mai proposto nessuno?
La risposta è meno misteriosa di quanto sembri.
Perché, di solito, a chi vende computer conviene lasciarli come sono.
I computer arrivano in negozio già pronti. Il programma che c’è dentro è quello, ed è compreso nel prezzo. Compreso nel prezzo non vuol dire gratis: vuol dire che l’hai pagato senza vederlo scritto da nessuna parte. Quel programma ha un nome: si chiama sistema operativo.
Invece, per un programma regalato non trovi un cartello, non trovi un commesso che te ne parli. Non perché sia una cosa di nascosto: al negozio conviene vendere quello che ha già sullo scaffale.
Per questo non ne senti parlare. E tu non hai mai saputo che si potesse fare altrimenti.
Qui la faccenda si ribalta.
Non ce l’hai sul computer, ma non perché sia peggio. Ce l’hai già in mano tutti i giorni, funziona, e non te ne sei mai accorto. Non ce l’hai perché nessuno te l’ha mai portato in casa.
Nel telefono e nel televisore l’hai trovato già lì. Sul computer non è successo.
E adesso che lo sai, la domanda non è più perché non ce l’hai.
È se lo vuoi.






