Il tuo computer non è vecchio

L’altra volta ti ho lasciato con una domanda. Ci torneremo. Prima, però, ti devo raccontare una cosa che forse ti sta già succedendo.

Da mesi, ogni tanto, sul computer compare una finestrella. Dice che il computer non è compatibile, che non ha i requisiti. Tu la chiudi, e dopo un po’ torna. Oppure te l’hanno detto in negozio, in tre parole: eh, è vecchio.

Magari non è il tuo computer. È quello di tuo padre o di tua madre, e ti hanno chiamato per chiederti cosa vuol dire.

Intanto il computer si accende. Apre la posta, le foto, i documenti, i siti. Fa le stesse cose che faceva l’anno scorso. Nessun pezzo si è consumato nella notte, niente si è rotto, nessuno gli ha tolto qualcosa.

E allora la domanda è una: cos’è che non va più bene?

Non è una misura. Nessuno ha pesato il tuo computer per vedere se ce la fa, e non c’è nessuna prova che lui abbia fallito.

C’è un elenco.

Dentro il computer c’è un pezzo che fa i conti, ed è quello su cui si regge tutto il resto. Microsoft ha scritto la lista di quei pezzi che vanno bene per Windows 11, e il tuo non è in quella lista. Il suo nome non compare, e la finestrella dice quello che dice.

Anche quel pezzo ha un nome, che magari hai già sentito in negozio: si chiama processore.

Il risultato è che un computer costoso e potente del 2017 resta fuori, mentre un portatile scadente del 2019, di quelli da trecento euro, è dentro. Il primo è più veloce del secondo. Lo era allora e lo è adesso. Non conta.

Le ragioni ci sono. Microsoft vuole alcune protezioni che sui computer più recenti sono più comuni. Tra queste c’è un chip che tiene al sicuro le chiavi con cui il sistema si protegge. Non è una riga tirata a caso e non è un dispetto.

Ma quel chip non basta. Parecchi computer ce l’hanno e restano fuori lo stesso, perché il loro processore non è nell’elenco.

E adesso la cosa che non ti dice quasi nessuno.

Il tuo computer non si spegne. Non esiste una data in cui smette di funzionare, non c’è nessun interruttore. Continua ad accendersi e a fare quello che fa oggi, finché lo tieni.

Qui si confondono due cose diverse: l’età del computer e quella del programma che ci gira dentro.

Quello che finisce è la manutenzione di Windows 10. Ogni tanto in un sistema si scopre un buco, e qualcuno lo ripara: sono quelle riparazioni che a un certo punto smettono di arrivare. In Italia arrivano ancora, gratis, a patto di iscrivere il computer e usare un account Microsoft. La scadenza era ottobre 2026 ed è stata spostata al 12 ottobre 2027, senza un vero annuncio.

Quindi non devi comprare un computer nuovo, né adesso né a ottobre.

Il tuo computer non ha niente che non va.

Quello che non va più bene è il programma che ci gira dentro.

Il bello precedente: Hai Linux in tasca e non lo sai
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